NEWS LETTER

mercoledì 20 dicembre 2017

TRA SOGNO E REALTA'

Come possiamo definire la realtà?
E su che basi?
In verità non c'è idea o parola che possa chiarire questo termine…e tantomeno il Sogno.
Cosa accade quando sognamo? Anche in questo caso il fenomeno è abbastanza complesso ed ignoto.
Passiamo ore giornaliere in un mondo del quale non conosciamo le leggi che lo regolano e solo di tanto in tanto ci ricordiamo di qualche sogno notturno.

Provo a portare una mia visione di questi due mondi, che fanno parte di un TuttUno.

Il sogno è uno stato dell'Essere che appartiene al mondo dell'intuito, dell'ispirazione non ancora manifesta, IL LATO DESTRO. 
La realtà un altro stato dello stesso Essere che rappresenta la materia, il manifesto, IL LATO SINISTRO. 
Giorno e notte viaggiamo dentro noi stessi, TUTTO ACCADE IN NOI!
Vista così potremmo definire la nostra esperienza di Vita terrena come un Sogno personale.

Ma non siamo noi gli unici a Sognare, tutti siamo dei Sognatori. E in base agli accordi che stabiliamo con altri Sognatori creiamo nuove realtà che si vanno ad intrecciare con altre realtà ancora, fino a costruire il Sogno Collettivo, ovvero la società. Visto come stanno andando le cose è  chiaro de dobbiamo imparare a Sognare meglio, del resto nessuno ce lo ha mai insegnato, è più comoda l'ignoranza.
Molti credono che il Risveglio possa portare una maggiore Consapevolezza della realtà, ma non è esattamente cosiì
IL RISVEGLIO PORTA UNA MAGGIORE CONSAPEVOLEZZA DI COSA STIAMO SOGNANDO!

Cosa hai fatto il 13 Giugno del 2003?
Te lo ricordi?

Abbiamo una visione frammentata e confusionale della nostra Vita. Alcuni ricordi vanno e vengono, altri si sono perduti, alcuni invece rimangano vividi e lucidi. 
Ricordi che affiorano come immagini, alcuni lineari, altri confusionali...
Ci sono molti punti in comune tra ciò che ricordiamo della nostra vita e ciò che ci ricordiamo del mondo onirico,  il più evidente e che di ambedue non ne abbiamo una visione  lucida e completa. 
TUTTA LA  VITA E' UN SOGNO, e noi i Sognatori, nessuno escluso. Chi si riconosce come tale acquisisce uno strumento molto utile per viaggiare in questa dimensione.
Se l'ESSERCI è la Forza che spezza le catene della monodimensione, il RICONOSCERSI COME SOGNATORI è la chiave per riappropriarci del nostro Potere ed entrare nelle Dimensioni Superiori.

Ognuno di noi, consciamente o incosciamente che sia, sta Sognando la propria realtà, che prima nasce, cresce, si sviluppa nel mondo non manifesto, e poi viene letteralmente proiettata fuori, nella materia.
La collaborazione dei due emisferi crea il Sogno, che poi viene proiettato attraverso gli occhi in quella che definiamo realtà.
Per questo l'Autodisciplina assume un ruolo fondamentale sia nel Sognare che nel proiettare.
Se i due emisferi (destro e sinistro, maschile e femminile, mente e cuore, ragione e sentire) sono coesi e coerenti, allora il Sogno e la sua proiezione appariranno come una Vita straordinaria, colma di sensazioni e Sentimenti che ci riempiono di gioia, entusiasmo e bellezza.
Ma se i due emisferi litigano tra loro....beh conoscete già il risultato, il Sogno e la realtà divengono allucinazioni di dolore e sofferenza.

Matteo Bianciardi

lunedì 11 dicembre 2017

IL MAGO DEL TEMPO

Il tempo è un’illusione soggettiva.
Quando un uomo siede vicino ad una ragazza carina per un’ora, sembra che sia passato un minuto. Ma fatelo sedere su una stufa 


accesa per un minuto e gli sembrerà più lungo di qualsiasi ora. Questa è la relatività.(Albert Einstein)

Il tempo non è un mostro che si trova là fuori, non è un dio invincibile; esso si trova dentro ognuno di noi e questo fa sì che possa essere ingannato. (Salvatore Brizzi)


Il tempo non esiste, è un illusione, un errore di comprensione del nostro Sogno.
In termini scientifici, quando la Terra compie il suo ciclo intorno al Sole si dice che ha compiuto la sua rivoluzione annuale.
Quindi come figlio ed abitante della Terra non ho 37 anni, ma 37 rivoluzioni.
Ciò che chiamiamo tempo non è altro che il movimento delle proprie rivoluzioni.
Il movimento del Pianeta nasce da tutto il suo Essere che spazia tra le alte vette delle montagne, le  viscere della  Terra, le correnti oceaniche ed è attratto dal potere magnetico del Sole. 
Il movimento parte da lei stessa, è viva e non ha bisogno di Risvegliarsi, comprende il suo processo di Rivoluzione Interiore ed è consapevole che sta Sognando.

La Rivoluzione è una Legge Universale. Il tempo è un invenzione dell'uomo.
Anche noi come la Terra effettuiamo rivoluzioni giornaliere, annuali e in varie fasi della vita.
Non arriviamo ad essere anziani per via del tempo, la vecchiaia è una tappa delle nostre rivoluzioni. Non è stato così anche per l'infanzia e l'adolescenza?

Tutto accade dentro di me. Io sono il passato, il presente ed il futuro in ogni momento.
La mia psicologia appartenete al passato è adesso il mio presente, ed i pensieri di oggi sono il mio futuro.
Cosi si crea il Sogno Personale. Questa  è la chiave.
Quando impariamo a Sognare coscientemente allora siamo divenuti dei Maghi.

Per acquisire una maggiore consapevolezza su cosa stiamo creando adesso nel Sogno, che nella percezione temporale diventa futuro ma è già qua, dobbiamo impegnarci ad osservare i nostri pensieri e le nostre emozioni attuali, ciò che pensiamo arriverà e ciò che percepiamo emozionalmente ritornerà.

Tu sei lo Spirito che osserva in maniera profonda ed imparziale.

Ricordati di Esserci e che sei il Creatore del tuo Sogno Personale, non sprecare il tuo tempo, il tuo Sogno. La tua Vita.

Matteo Bianciardi







mercoledì 29 novembre 2017

LA TRAPPOLA DELL'EGO SPIRITUALE

Se pensi sia più “Spirituale” diventare vegetariano, comprare cibi bio, praticare yoga e meditare, ma poi ti ritrovi a giudicare coloro che non fanno tutte queste cose, sei caduto in una trappola dell’Ego.  Se pensi sia più “Spirituale” andare in bici o con i mezzi pubblici al lavoro, ma poi ti trovi a giudicare coloro che vanno in macchina, sei caduto in una trappola dell’Ego.  Se pensi sia più “Spirituale” smettere di guardare la TV perché annulla il cervello, ma poi ti trovi a giudicare coloro che ancora la guardano, sei caduto in una trappola dell’Ego.  Se pensi sia più “Spirituale” evitare di leggere quotidiani e riviste di gossip, ma poi ti trovi a giudicare coloro che li leggono, sei caduto in una trappola dell’Ego.  Se pensi sia più “Spirituale” ascoltare musica classica o i suoni della natura, ma poi ti trovi a giudicare chi ascolta la musica commerciale, sei caduto in una trappola dell’Ego”. (Mooji)

La trappola dell’Ego Spirituale è una prova che fa parte del cammino evolutivo individuale. Appena “apriamo gli occhi” iniziamo a scorgere una nuova realtà che prima era celata, perché non eravamo capaci di vedere e sentire, e appena riusciamo a intravedere barlumi di Verità iniziano a crollare tutte le false credenze che avevano caratterizzato la nostra esistenza fino a quel momento. Le solite chiacchiere con colleghi ed amici divengono piatte e noiose, le problematiche del “mondo” che prima intasavano la nostra mente ci appaiono sempre più lontane ed insignificanti, quindi, di conseguenza, sentiamo la necessità di rivoluzionare la nostra routine quotidiana. Grazie a questa apertura ci proiettiamo alla ricerca di una nuova visione di sé, degli altri e dell’ambiente circostante, ci caliamo in nuovi ruoli che non avevamo mai interpretato, ci facciamo domande che non ci eravamo mai posti e cerchiamo situazioni ed esperienze che possano convalidare le nostre nuove ed ancora incerte realizzazioni.

E’ proprio a questo punto del cammino che rischiamo di cadere nella trappola dell’Ego Spirituale iniziando a criticare tutto e tutti, proprio perché in verità stiamo adoperando la relazione con l’altro come uno specchio, tentando di convincere noi stessi attraverso il giudizio che riversiamo sugli altri. Nel mettere in discussione tutte le credenze crollano le certezze che prima caratterizzavano la nostra esistenza, adesso non sentiamo più il terreno sotto ai piedi, ci percepiamo persi nel vuoto dell’ignoto, incerti e confusi, così riversiamo sull’altro tutte i nostri disagi del vecchio che sta crollando e tutte le nostre speranze di ritrovare un equilibrio nel nuovo che si sta creando. Questa è la famosa Terra di Mezzo, il campo di battaglia dove si lotta per acquisire una maggiore consapevolezza del mondo interiore e dell’impatto che le nostre parole, emozioni pensieri e gesta hanno sul “mondo esterno”, che poi non è altro che un riflesso di quello interiore.

Cadere in questa trappola è quasi inevitabile per chi ricerca una Via Autentica di realizzazione. In questa tappa, passo dopo passo, esperienza dopo esperienza, impariamo l’Arte dell’Unificazione, ovvero di poter riconciliare il dentro con il fuori, me con l’altro, l’ombra e la luce.
Non sto dicendo che dovete crogiolarvi in questo tratto del cammino, ma semplicemente di comprendere che è una tappa necessaria per riconoscere i nostri limiti, che spesso e volentieri si manifestano in giudizi e lamentele, che altro non sono se i servi dell’illusione.
Trascendere i propri limiti è la chiave magica che apre le porte ad una Coscienza Superiore la quale donerà una visione chiara e lucida di chi siamo e di qual’è il nostro compito qui su questo pianeta.

Chi riesce a passare la trappola dell’Ego Spirituale è pronto per conoscere i Misteri della Vita.
A buon intenditor…

lunedì 13 novembre 2017

INIZIARE AD AMARE

Quando ho cominciato ad amarmi davvero e ad amare, mi sono reso conto che il dolore e la sofferenza emotiva servivano  a 
ricordarmi che stavo vivendo in contrasto con i miei valori. Oggi so che questa si chiama autenticità.


Quando ho cominciato ad amarmi davvero e ad amare, ho capito quanto fosse offensivo voler imporre a qualcun altro i miei desideri,pur sapendo che i tempi non erano maturi e la persona non era pronta, anche se quella persona ero io. Oggi so che questo si chiama rispetto.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero e ad amare, ho smesso di desiderare una vita diversa
e ho compreso che le sfide che stavo affrontando erano un invito a migliorarmi. Oggi so che questa si chiama maturità.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero e ad amare, ho capito che in ogni circostanza ero al posto giusto e al momento giusto e che tutto ciò che mi accadeva aveva un preciso significato.
Da allora ho imparato ad essere sereno. Oggi so che questa si chiama fiducia in sé stessi.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero e ad amare, non ho più rinunciato al mio tempo libero
e ho smesso di fantasticare troppo su grandiosi progetti futuri. Oggi faccio solo ciò che mi procura gioia e felicità, ciò che mi appassiona e mi rende allegro, e lo faccio a modo mio, rispettando i miei tempi. Oggi so che questa si chiama semplicità.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero e ad amare, mi sono liberato di tutto ciò che metteva a rischio la mia salute: cibi, persone, oggetti, situazioni e qualsiasi cosa che mi trascinasse verso il basso allontanandomi da me stesso. All’inizio lo chiamavo “sano egoismo”, ma oggi so che questo si chiama amor proprio.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero e ad amare, ho smesso di voler avere sempre ragione.
E cosi facendo ho commesso meno errori. Oggi so che questa si chiama umiltà.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero e ad amare, mi sono rifiutato di continuare a vivere nel passato o di preoccuparmi del futuro. Oggi ho imparato a vivere nel momento presente, l’unico istante che davvero conta. Oggi so che questo si chiama benessere.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero e ad amare, sono reso conto che il mio Pensiero può
rendermi miserabile e malato. Ma quando ho imparato a farlo dialogare con il mio cuore,
l’intelletto è diventato il mio migliore alleato. Oggi so che questa si chiama saggezza.

Non dobbiamo temere i contrasti, i conflitti e i problemi che abbiamo con noi stessi e con gli altri
perché perfino le stelle, a volte, si scontrano fra loro dando origine a nuovi mondi. Oggi so che questa si chiama vita.
... attribuita a Charlie Chaplin, scritta dopo i 70 anni 


martedì 7 novembre 2017

I CREATORI DI SOGNI


Il tempo non esiste, è un illusione, un errore di comprensione del nostro Sogno.
In termini scientifici, quando la Terra compie il suo ciclo intorno al Sole si dice che ha compiuto la 
sua rivoluzione annuale.


Quindi non ho 38 anni, ma 38 rivoluzioni.
Ciò che chiamiamo tempo non è altro che il movimento delle proprie rivoluzioni.
Il Pianeta muovendosi da origine a quello che noi chiamiamo il tempo, e il movimento nasce da tutto il suo Essere che  che spazia nelle  viscere della  Terra tra  i vulcani e le correnti oceaniche.  
Il movimento parte da lei stessa, è viva e non ha bisogno di Risvegliarsi, comprende il suo processo di Rivoluzione Interiore ed è consapevole che sta Sognando.

La Rivoluzione è una Legge Universale. Il tempo è un invenzione dell'uomo.
Anche noi come la Terra effettuiamo rivoluzioni giornaliere, annuali e in varie fasi della vita.
Non arriviamo ad essere anziani per via del tempo, la vecchiaia è una tappa delle nostre rivoluzioni. Non è stato così anche per l'infanzia o l'adolescenza?

Tutto accade dentro di me. Io sono il passato, il presente ed il futuro in ogni momento.
La mia psicologia appartenete al passato adesso è il mio presente, ed i pensieri di oggi sono il mio futuro.
Cosi si crea il Sogno Personale. Questa  è la chiave.
Quando impariamo a Sognare coscientemente allora siamo divenuti dei Maghi.

Per acquisire una maggiore consapevolezza su cosa stiamo creando adesso nel Sogno, che nella percezione temporale diventa futuro ma è già qua, dobbiamo impegnarci ad osservare i nostri pensieri e le nostre emozioni attuali, ciò che pensiamo arriverà e ciò che percepiamo emozionalmente ritornerà.

Tu sei lo Spirito che osserva in maniera profonda ed imparziale.

Ricordati di Esserci e che sei il Creatore del tuo Sogno Personale, non sprecare il tuo tempo, il tuo Sogno. La tua Vita.

Matteo Bianciardi

lunedì 9 ottobre 2017

IL VERO IO: ALCHIMIA TRA MASCHILE E FEMMINILE

Sul capo del Re è un filatterio dove si legge:
"O Luna donami di diventare tuo sposo"
E su quello della Regina:
"O Sole è giusto che io ti sia obbediente"



La Donna Bianca è sposata all'Uomo Rosso, poi si abbracciano e abbracciatesi si uniscono. Da se stessi si sciolgono e da se stesi si perfezionano, e di due corpi che erano diventano uno solo.

Ognuno di noi custodisce dentro di sé un potenziale che non è ancora stato contattato, visto e manifestato. Un'infinita sorgente di risorse, energia e creatività che aspetta di essere scoperta, sperimentata e condivisa.
E' la totalità della nostra Intelligenza Divina, della parte più Autentica e profonda che troppo spesso non riusciamo a fare emergere nella vita di tutti i giorni, perché troppo occupati nelle frenetiche faccende quotidiane o distratti dalle preoccupazioni legate alla sopravvivenza. Per questo ognuno di noi porta dentro di sé un conflitto che dall'interno si espande nei rapporti interpersonali fino a sfociare nella follia collettiva di questa società.

Immagina di essere energia, precisamente della corrente elettrica, formata da due poli, uno positivo e l'altro negativo. Se questi due poli non si uniscono e collaborano, mai si accenderà la lampadina, e così il nostro mondo interiore rimane nell'ombra, al buio dell'ignoranza.

Si tratta del polo maschile e femminile, dell'emisfero destro e sinistro, della razionalità e dell'intuito. L'incontro tra mente e cuore, l'alto e il basso, il fuori e il dentro. Questo Lavoro di unione tra i due poli creatori è la Via per la Riconciliazione, da effettuare per prima in noi stessi e poi a seguire con gli altri e l'ambiente circostante. La totale fusione tra maschile e femminile apre l'accesso a nuove dimensioni, è la Porta del Nous, quella che ci fa entrare nella profondità della nostra Anima.

Non è una questione di uomo o di donna, di ruoli o di schemi, ma la ricerca della totalità di sé stessi, della Grande Opera di fusione tra la propria parte maschile e femminile, organizzatrice e sognatrice, di mantenimento e creazione.

Per comprendere meglio la Via per la Riconciliazione possono essere utili degli esempi pratici.

Una delle qualità del lato maschile, l'emisfero sinistro, è quella di esprime il potenziale organizzativo, che grazie alla capacità del pensiero razionale riesce ad inquadrare e mantenere fisse le idee, le azioni quotidiane da svolgere, gli appuntamenti progettuali ecc...
Manifestando questo aspetto in ombra potrebbe indurre la personalità a rinchiudersi dentro ad un recinto colmo di abitudini, vizi e credenze privando l'individuo della sua natura autentica.

Una delle qualità del lato femminile, l'emisfero destro, è quella di sondare, attraverso il sentire, gli infiniti spazi dell'inconscio e subconscio e tramite l'intuito guidarci nelle scelte della vita di tutti i giorni.
Esprimendo questa parte in ombra l'atteggiamento personale si traduce in un'eccessiva ricerca del divenire, di andare sempre oltre i limiti del conosciuto, ovvero il recinto costruito dalla parte maschile, e di perdere il radicamento nella dimensione della materia.

E' per questo che esiste la sofferenza in ogni personalità, perchè questi due poli non combaciando danno origine al conflitto interiore, con il polo maschile che tende a pianificare tutto e adagiarsi nella famosa zona di confort, mentre il lato femminile tende ad immaginare e varcare le porte dell'ignoto.
Uno mantiene e l'altra crea, ma ciò che va mantenuto teme il cambiamento, e ciò che si trasforma viene frenato da ciò che c'è già.

Riconciliare in noi questi due aspetti apparentemente diversi è la più grande Opera Alchemica che possiamo realizzare. Il nostro compito è quello di andare oltre l'apparente dualità ed unificare il polo maschile e femminile in un unico Io Centrale in grado di gestire il lato pratico dell'esistenza e la parte più eterea di noi che cerca continuamente di svelare i Misteri della Vita.

Spesso incolpiamo gli altri per le nostre sofferenze, malediciamo un mondo esterno perché ci sentiamo travolti da continue disgrazie e ci lamentiamo per una società piena di ingiustizie, ma la causa della sofferenza è dentro ognuno di noi e la soluzione è appunto quella di portare pace nel conflitto di questi due poli.

Matteo Bianciardi

martedì 3 ottobre 2017

LA PSICOLOGIA DELLO SCHIAVO

I servi non pensano, i servi ragionano:
cioè calcolano i vantaggi e gli svantaggi del servire a questo o a quel padrone. Il vantaggio  

principale, per un servo, 

è starsene con tanti altri servi: così non corre il rischio che qualcuno lo faccia pensare, domandandogli: Che stai facendo? È così che vuoi vivere?»
Il servo non si chiede cosa vuole, il servo si informa su quello che deve volere. Se i padroni gli dicono: DEVI VOLERE LE VACCINAZIONI,
e tanti intorno a lui obbediscono, anche lui obbedisce e si allarma, si irrita se tu non vuoi. Tu puoi spiegargli che ci sono altri punti di vista.
Ti risponderà che un punto di vista non è niente in confronto a una maggioranza di servi.
Ma ci guadagni qualcosa, a obbedire così? puoi domandargli.
No, anzi. Nella storia, i servi ci rimettono spesso. Ma imparano a non accorgersene. Crederebbero di non servire più a niente se non servissero qualcuno. Come un lupo che smettesse di uccidere, come un pesce che smettesse di nuotare.
Igor Sibaldi



Nell'arco della nostra vita, tra l'infanzia e l'adolescenza, incameriamo così tante esperienze di disagio e frustrazione legate alla trasgressione del modello "punizione o ricompensa" che, una volta adulti, evitiamo attentamente di ribellarci per paura di soffrire. Il vero schiavo è colui che si è dimenticato della libertà e non riesce più ad immaginarsi una vita da essere libero, e privo di tale immaginazione non può far altro che preservare la propria schiavitù, tanto da lottare per essa se qualcuno tenta di minacciarla.

Questo modello di punizioni e ricompense crea ambienti familiari e sociali scontati, prevedibili e monotoni andando a ledere talenti umani come la creatività, la sensibilità, il potere di immaginazione.Così un individuo privato di tali doti, naturali nell'uomo libero, non è più in grado di percepire altre realtà, e chiuso nella sua scatola di abitudini, doveri e vizi si isola nel dolore e nella sofferenza. E' questa la causa di tutta la sofferenza umana. La mancanza di libertà, verità ed autenticità.
Oggi si intraprendono percorsi di crescita individuale e spirituale per raggiungere il benessere, la felicità, la ricchezza, la pace interiore, ma queste non sono le vere mete, bensì gli effetti collaterali di un cammino intrapreso con serietà, impiegando la nostra totalità nel servire la libertà, la verità e l'autenticità, che sono tutte sfaccettature dell'Amore.
Matteo Bianciardi

La tua mente non è tua, questa è una cosa fondamentale da ricordare. La tua mente è un impianto della società in cui accidentalmente sei nato.
Sei stato addestrato dai genitori, dagli insegnati, dai preti e dal sistema educativo ad avere un certo tipo di mente e per tutta la vita continuerai a vivere attraverso quel particolare tipo di mente. È una vita presa in prestito ed è per questo che c'è tanta infelicità nel mondo: nessuno vive autenticamente, nessuno vive in base a ciò che è. Tutti eseguono semplicemente gli ordini che sono stati loro inculcati.
Osho