NEWS LETTER

lunedì 13 novembre 2017

INIZIARE AD AMARE

Quando ho cominciato ad amarmi davvero e ad amare,mi sono reso conto che il dolore e la sofferenza emotiva servivano a ricordarmi che


stavo vivendo in contrasto con i miei valori. Oggi so che questa si chiama autenticità.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero e ad amare, ho capito quanto fosse offensivo voler imporre a qualcun altro i miei desideri,pur sapendo che i tempi non erano maturi e la persona non era pronta,
anche se quella persona ero io. Oggi so che questo si chiama rispetto.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero e ad amare, ho smesso di desiderare una vita diversa
e ho compreso che le sfide che stavo affrontando erano un invito a migliorarmi. Oggi so che questa si chiama maturità.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero e ad amare, ho capito che in ogni circostanza ero al posto giusto e al momento giusto e che tutto ciò che mi accadeva aveva un preciso significato.
Da allora ho imparato ad essere sereno. Oggi so che questa si chiama fiducia in sé stessi.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero e ad amare, non ho più rinunciato al mio tempo libero
e ho smesso di fantasticare troppo su grandiosi progetti futuri. Oggi faccio solo ciò che mi procura gioia e felicità, ciò che mi appassiona e mi rende allegro, e lo faccio a modo mio, rispettando i miei tempi.
Oggi so che questa si chiama semplicità.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero e ad amare, mi sono liberato di tutto ciò che metteva a rischio la mia salute: cibi, persone, oggetti, situazioni e qualsiasi cosa che mi trascinasse verso il basso allontanandomi da me stesso. All’inizio lo chiamavo “sano egoismo”, ma oggi so che questo si chiama amor proprio.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero e ad amare, ho smesso di voler avere sempre ragione.
E cosi facendo ho commesso meno errori. Oggi so che questa si chiama umiltà.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero e ad amare, mi sono rifiutato di continuare a vivere nel passato o di preoccuparmi del futuro. Oggi ho imparato a vivere nel momento presente, l’unico istante che davvero conta. Oggi so che questo si chiama benessere.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero e ad amare, sono reso conto che il mio Pensiero può
rendermi miserabile e malato. Ma quando ho imparato a farlo dialogare con il mio cuore,
l’intelletto è diventato il mio migliore alleato. Oggi so che questa si chiama saggezza.
Non dobbiamo temere i contrasti, i conflitti e i problemi che abbiamo con noi stessi e con gli altri
perché perfino le stelle, a volte, si scontrano fra loro dando origine a nuovi mondi. Oggi so che questa si chiama vita.
... attribuita a Charlie Chaplin, scritta dopo i 70 anni ...


martedì 7 novembre 2017

I CREATORI DI SOGNI


Il tempo non esiste, è un illusione, un errore di comprensione del nostro Sogno.
In termini scientifici, quando la Terra compie il suo ciclo intorno al Sole si dice che ha compiuto la 
sua rivoluzione annuale.


Quindi non ho 38 anni, ma 38 rivoluzioni.
Ciò che chiamiamo tempo non è altro che il movimento delle proprie rivoluzioni.
Il Pianeta muovendosi da origine a quello che noi chiamiamo il tempo, e il movimento nasce da tutto il suo Essere che  che spazia nelle  viscere della  Terra tra  i vulcani e le correnti oceaniche.  
Il movimento parte da lei stessa, è viva e non ha bisogno di Risvegliarsi, comprende il suo processo di Rivoluzione Interiore ed è consapevole che sta Sognando.

La Rivoluzione è una Legge Universale. Il tempo è un invenzione dell'uomo.
Anche noi come la Terra effettuiamo rivoluzioni giornaliere, annuali e in varie fasi della vita.
Non arriviamo ad essere anziani per via del tempo, la vecchiaia è una tappa delle nostre rivoluzioni. Non è stato così anche per l'infanzia o l'adolescenza?

Tutto accade dentro di me. Io sono il passato, il presente ed il futuro in ogni momento.
La mia psicologia appartenete al passato adesso è il mio presente, ed i pensieri di oggi sono il mio futuro.
Cosi si crea il Sogno Personale. Questa  è la chiave.
Quando impariamo a Sognare coscientemente allora siamo divenuti dei Maghi.

Per acquisire una maggiore consapevolezza su cosa stiamo creando adesso nel Sogno, che nella percezione temporale diventa futuro ma è già qua, dobbiamo impegnarci ad osservare i nostri pensieri e le nostre emozioni attuali, ciò che pensiamo arriverà e ciò che percepiamo emozionalmente ritornerà.

Tu sei lo Spirito che osserva in maniera profonda ed imparziale.

Ricordati di Esserci e che sei il Creatore del tuo Sogno Personale, non sprecare il tuo tempo, il tuo Sogno. La tua Vita.

Matteo Bianciardi

lunedì 9 ottobre 2017

IL VERO IO: ALCHIMIA TRA MASCHILE E FEMMINILE

Sul capo del Re è un filatterio dove si legge:
"O Luna donami di diventare tuo sposo"
E su quello della Regina:
"O Sole è giusto che io ti sia obbediente"



La Donna Bianca è sposata all'Uomo Rosso, poi si abbracciano e abbracciatesi si uniscono. Da se stessi si sciolgono e da se stesi si perfezionano, e di due corpi che erano diventano uno solo.

Ognuno di noi custodisce dentro di sé un potenziale che non è ancora stato contattato, visto e manifestato. Un'infinita sorgente di risorse, energia e creatività che aspetta di essere scoperta, sperimentata e condivisa.
E' la totalità della nostra Intelligenza Divina, della parte più Autentica e profonda che troppo spesso non riusciamo a fare emergere nella vita di tutti i giorni, perché troppo occupati nelle frenetiche faccende quotidiane o distratti dalle preoccupazioni legate alla sopravvivenza. Per questo ognuno di noi porta dentro di sé un conflitto che dall'interno si espande nei rapporti interpersonali fino a sfociare nella follia collettiva di questa società.

Immagina di essere energia, precisamente della corrente elettrica, formata da due poli, uno positivo e l'altro negativo. Se questi due poli non si uniscono e collaborano, mai si accenderà la lampadina, e così il nostro mondo interiore rimane nell'ombra, al buio dell'ignoranza.

Si tratta del polo maschile e femminile, dell'emisfero destro e sinistro, della razionalità e dell'intuito. L'incontro tra mente e cuore, l'alto e il basso, il fuori e il dentro. Questo Lavoro di unione tra i due poli creatori è la Via per la Riconciliazione, da effettuare per prima in noi stessi e poi a seguire con gli altri e l'ambiente circostante. La totale fusione tra maschile e femminile apre l'accesso a nuove dimensioni, è la Porta del Nous, quella che ci fa entrare nella profondità della nostra Anima.

Non è una questione di uomo o di donna, di ruoli o di schemi, ma la ricerca della totalità di sé stessi, della Grande Opera di fusione tra la propria parte maschile e femminile, organizzatrice e sognatrice, di mantenimento e creazione.

Per comprendere meglio la Via per la Riconciliazione possono essere utili degli esempi pratici.

Una delle qualità del lato maschile, l'emisfero sinistro, è quella di esprime il potenziale organizzativo, che grazie alla capacità del pensiero razionale riesce ad inquadrare e mantenere fisse le idee, le azioni quotidiane da svolgere, gli appuntamenti progettuali ecc...
Manifestando questo aspetto in ombra potrebbe indurre la personalità a rinchiudersi dentro ad un recinto colmo di abitudini, vizi e credenze privando l'individuo della sua natura autentica.

Una delle qualità del lato femminile, l'emisfero destro, è quella di sondare, attraverso il sentire, gli infiniti spazi dell'inconscio e subconscio e tramite l'intuito guidarci nelle scelte della vita di tutti i giorni.
Esprimendo questa parte in ombra l'atteggiamento personale si traduce in un'eccessiva ricerca del divenire, di andare sempre oltre i limiti del conosciuto, ovvero il recinto costruito dalla parte maschile, e di perdere il radicamento nella dimensione della materia.

E' per questo che esiste la sofferenza in ogni personalità, perchè questi due poli non combaciando danno origine al conflitto interiore, con il polo maschile che tende a pianificare tutto e adagiarsi nella famosa zona di confort, mentre il lato femminile tende ad immaginare e varcare le porte dell'ignoto.
Uno mantiene e l'altra crea, ma ciò che va mantenuto teme il cambiamento, e ciò che si trasforma viene frenato da ciò che c'è già.

Riconciliare in noi questi due aspetti apparentemente diversi è la più grande Opera Alchemica che possiamo realizzare. Il nostro compito è quello di andare oltre l'apparente dualità ed unificare il polo maschile e femminile in un unico Io Centrale in grado di gestire il lato pratico dell'esistenza e la parte più eterea di noi che cerca continuamente di svelare i Misteri della Vita.

Spesso incolpiamo gli altri per le nostre sofferenze, malediciamo un mondo esterno perché ci sentiamo travolti da continue disgrazie e ci lamentiamo per una società piena di ingiustizie, ma la causa della sofferenza è dentro ognuno di noi e la soluzione è appunto quella di portare pace nel conflitto di questi due poli.

Matteo Bianciardi

martedì 3 ottobre 2017

LA PSICOLOGIA DELLO SCHIAVO

I servi non pensano, i servi ragionano:
cioè calcolano i vantaggi e gli svantaggi del servire a questo o a quel padrone. Il vantaggio  

principale, per un servo, 

è starsene con tanti altri servi: così non corre il rischio che qualcuno lo faccia pensare, domandandogli: Che stai facendo? È così che vuoi vivere?»
Il servo non si chiede cosa vuole, il servo si informa su quello che deve volere. Se i padroni gli dicono: DEVI VOLERE LE VACCINAZIONI,
e tanti intorno a lui obbediscono, anche lui obbedisce e si allarma, si irrita se tu non vuoi. Tu puoi spiegargli che ci sono altri punti di vista.
Ti risponderà che un punto di vista non è niente in confronto a una maggioranza di servi.
Ma ci guadagni qualcosa, a obbedire così? puoi domandargli.
No, anzi. Nella storia, i servi ci rimettono spesso. Ma imparano a non accorgersene. Crederebbero di non servire più a niente se non servissero qualcuno. Come un lupo che smettesse di uccidere, come un pesce che smettesse di nuotare.
Igor Sibaldi



Nell'arco della nostra vita, tra l'infanzia e l'adolescenza, incameriamo così tante esperienze di disagio e frustrazione legate alla trasgressione del modello "punizione o ricompensa" che, una volta adulti, evitiamo attentamente di ribellarci per paura di soffrire. Il vero schiavo è colui che si è dimenticato della libertà e non riesce più ad immaginarsi una vita da essere libero, e privo di tale immaginazione non può far altro che preservare la propria schiavitù, tanto da lottare per essa se qualcuno tenta di minacciarla.

Questo modello di punizioni e ricompense crea ambienti familiari e sociali scontati, prevedibili e monotoni andando a ledere talenti umani come la creatività, la sensibilità, il potere di immaginazione.Così un individuo privato di tali doti, naturali nell'uomo libero, non è più in grado di percepire altre realtà, e chiuso nella sua scatola di abitudini, doveri e vizi si isola nel dolore e nella sofferenza. E' questa la causa di tutta la sofferenza umana. La mancanza di libertà, verità ed autenticità.
Oggi si intraprendono percorsi di crescita individuale e spirituale per raggiungere il benessere, la felicità, la ricchezza, la pace interiore, ma queste non sono le vere mete, bensì gli effetti collaterali di un cammino intrapreso con serietà, impiegando la nostra totalità nel servire la libertà, la verità e l'autenticità, che sono tutte sfaccettature dell'Amore.
Matteo Bianciardi

La tua mente non è tua, questa è una cosa fondamentale da ricordare. La tua mente è un impianto della società in cui accidentalmente sei nato.
Sei stato addestrato dai genitori, dagli insegnati, dai preti e dal sistema educativo ad avere un certo tipo di mente e per tutta la vita continuerai a vivere attraverso quel particolare tipo di mente. È una vita presa in prestito ed è per questo che c'è tanta infelicità nel mondo: nessuno vive autenticamente, nessuno vive in base a ciò che è. Tutti eseguono semplicemente gli ordini che sono stati loro inculcati.
Osho


martedì 26 settembre 2017

INFINITO ATTIMO ETERNO

Come possiamo pretendere di comprendere il risultato delle nostre azioni?
Il momento presente è così vasto, infinito, che per noi è impossibilesapere quale


reale frutto porterà una nostra azione nel Tutto. Dobbiamo renderci conto che esiste qualcosa al di sopra della nostra portata, una dimensione Superiore, che è la sfera dell'Assoluto. OgnUno di noi è tutto parte di questa dimensione superiore, ma può percepire soltanto ciò che rientra nella propria area individuale. Disperdiamo molta energia preziosa nel rimuginare su cosa abbiamo fatto e su cosa potevamo fare per migliorare i risultati. Così ci sentiamo inadeguati, viviamo costantemente in un clima di indecisione, ci reputiamo imperfetti ed intraprendiamo un cammino spirituale per migliorarci, per cambiare. In realtà non dobbiamo cambiare proprio niente di noi stessi. Dobbiamo soltanto accettarci così come siamo, ed arrenderci all'Onnipotenza del momento presente, che è infinito. Ma tutto questo non è così scontato. La mal comprensione della realtà ci porta a vivere in conflitto la nostra esistenza. Un conflitto che nasce prima dall'interno e poi sfocia verso l'esterno. Spesso e volentieri entriamo in guerra con noi stessi e in competizione con “il resto del mondo” proprio perché siamo ossessionati ed attaccati ai risultati delle nostre azioni. Ci resta difficile agire con il Cuore distaccandoci dai risultati. E così, invece di rimanere presenti a noi stessi dando del nostro meglio in ogni momento, invece di “sentire” che siamo già perfetti così come siamo, ci perdiamo in paranoie ossessive, in rifrulli mentali che ci indeboliscono e che ci fanno sentire inutili. Come possiamo reputare un'azione una conquista o un fallimento? In realtà non assaporeremo mai tutte le sfumature, tutti i semi che si diffondono nell'infinito tramite l'azione. La nostra è soltanto una visione parziale di ciò che è accaduto, limitata al nostro punto di vista individuale. Quando uno scrittore pubblica un libro, non sa che “effetto” può avere sui lettori, e se non riscontra il successo aspettato, come può considerarlo un fallimento se è riuscito ad aiutare anche solo l'esistenza di un singolo individuo, senza esserne a conoscenza? Quando un progetto o un matrimonio finiscono, come possiamo reputarli un fallimento se siamo consapevoli che oltre la nostra bolla individuale l'Onnipotente Presente opera in maniera incondizionata? E' arrivato il momento (ADESSO) di mettersi a posto con la coscienza e di uscire dal quel buco ristretto che chiamiamo mente.

Apriamo i nostri cuori e affidiamo le nostre azioni al momento presente (che E' l'unica cosa esistente). Distacchiamoci dai risultati a dalle aspettative. Agiamo per il semplice gusto di ESSERE. Lasciamoci andare alla Bellezza e alla Forza del momento presente. Così facendo possiamo rimanere stupiti dall'inequivocabile sensazione che le nostre azioni non rimangono chiuse dentro la nostra bolla personale, ma che si espandono nell'infinito presente. Abbandonando l'idea del controllo possiamo sperimentare sulla nostra “pelle” che non siamo esseri umani, ma che in realtà siamo Esseri Divini che creano azioni che si espandono nell'infinito attimo eterno. NOI SIAMO L'INFINITO ATTIMO ETERNO, anche se razionalmente non lo comprenderemo mai. E' per questo che l'unica cosa che dobbiamo fare è agire con la consapevolezza del cuore, priva di attaccamento. Per evitare di espandere nell'attimo infinito, tutta quella spazzatura che abbia nella mente e proiettiamo come società.

sabato 29 luglio 2017

L'ENERGIA SESSUALE - UN DONO DIVINO.

Quando si parla di Energia Sessuale si nomina qualcosa di estremamente potente e straordinario. 



Bisognerebbe essere preparati per pronunciare anche solo il suo nome, perché ogni qual volta che la nominiamo, qualcosa di sconosciuto ed indomabile si muove al nostro interno.
L'Energia Sessuale non è qualcosa che ha che fare esclusivamente con la sessualità. L'atto carnale può essere una pratica per stimolare tale Forza a muoversi in determinati punti del corpo, detti anche Chakra, ma l'Energia Sessuale in realtà è un Potere Cosmico che dimora al nostro interno, una Forza Creatrice che vive in noi ma non è di nostra proprietà.

Per questo una preparazione fisica, emotiva, mentale non basta per poter Lavorare con questa Energia, perché non fa parte della personalità, e quindi necessita di essere incanalata da qualcosa di altrettanto cosmico.
Ma se la nostra personalità non è in grado di gestire tale potere, chi può farlo?
L'Essenza, la nostra vera natura immortale.
Se iniziamo a Lavorare con questa Energia dallo spazio della personalità, rischiamo di esserne travolti ed indeboliti, perché si dirige nei solchi più battuti dei nostri comportamenti, delle emozioni e dei pensieri abituali. Così giudizio, lamentela, paure, disagi preoccupazioni, divenendo più forti e insistenti, finirebbero per farci cadere ancora di più nell'abisso delle ombre personali. Attenzione quindi a farvi aprire i Chakra o smuovere la Kundalini!

Per questo è necessario un Lavoro su di Sé che ci possa permettere di infrangere le barriere della personalità, di disidentificarci dal corpo mentale, emotivo e fisico e stabilirci nello Spazio Sacro della nostra Essenza. Da questo Spazio possiamo utilizzare questa Energia per materializzare i nostri sogni, i nostri progetti, che non sono più legati ai desideri personali, come cercare un nuovo partner perché ci sentiamo soli o vincere la lotteria ecc ecc, ma ambiscono ad un vero e proprio contributo per tutta l'umanità, un supporto cosmico che discende su questo pianeta per l'evoluzione collettiva. Tramite l'identificazione con la nostra vera natura immortale è possibile lavorare con questa potente Energia e divenire degli 007 cosmici.

Ma come fa un Uomo a lavorare con questa Energia?
Nell'uomo la Forza Cosmica  è racchiusa nel suo seme, quindi sarebbe necessario evitare di disperderlo come animali selvatici e rimanere in stretto contatto con questa vitale Energia. Ciò non vuol dire di fare voto di castità, ma soltanto di chiudere le valvole del seme. Del resto non abbiamo bisogno dell'orgasmo per godere, è solo un allucinazione fisica, basta danzare con la compagna per provare quell'ecstasy che sentiamo ogni volta che ci mescoliamo con lei.
Se comunque sentiamo la necessità di rafforzare e nutrire il rapporto di Coppia possiamo donare il seme alla nostra compagna quando è in pieno ciclo mestruale, con un intento di consapevolezza, radicamento, ricerca della visione...e questo supporterà la Coppia per proseguire nel Cammino Sacro.

Come fa una Donna a a lavorare questa energia?
Per le nostre sorelle tutto è più semplice. Tramite il ciclo mestruale sono sempre connesse con questa Energia Cosmica e possono avere quanti orgasmi li pare e piace, purchè vissuti nella totale Consapevolezza. Questo pianeta è veramente la loro casa, fatta a propria immagine e somiglianza .Come la Terra esse sono madri creartici e non solo di figli, ma soprattutto di abbondanza, comprensione, compassione, introspezione, tutti valori e principi che fanno parte del cambiamento in atto su questo pianeta.
Infatti la vera Risvegliata è lei, non è un caso che, ai seminari, conferenze, raduni e incontri dove si parla di cambiamento interiore, la maggior parte dei presenti siano Donne.

Quindi cari fratelli....SVEGLIA!!!! La Donna supporta l'Uomo nel mantenimento e nel movimento di tale Energia.

Ma come facciamo ad incanalare questa Energia?
Questa Energia giace in letargo all'altezza dell'osso Sacro (già il nome la dice lunga). In questo spazio tale Energia è sempre a livello primitivo, quindi prevale l'istinto. Questa è la percezione ordinaria della Vita, quella che noi chiamiamo “normalità”, comunemente condivisa dalla massa.
Non è un caso che questa società sia così competitiva e aggressiva, perché appunto si basa sull'istinto, e l'istinto più forte è quello della sopravvivenza.
Tramite la Volontà, ed un impegno costante nel Lavorare su di Sé, andremo a trasformare mappe interiori che non ci appartengono, innescando il Fuoco sufficiente per far circolare questa Forza dal basso all'alto, andando verso il Cuore. L'Apertura del Cuore viene intesa come una Rinascita, un Risveglio o illuminazione, proprio perché tale Energia esce dalla tana dove è stata a lungo in letargo, per aprirsi alla Bellezza della Primavera. E qui l'istinto viene trasformato in intuito.
L'Apertura del Cuore intesa anche come fine della sofferenza è l'inizio di una nuova percezione della realtà, straordinaria, capace di cogliere la bellezza e la perfezione ovunque, dentro e fuori di noi.

Ma siamo ancora nella sfera dell'individualità, siamo passati dalle paure e preoccupazione della personalità, alla bellezza e alla perfezione dell'Essenza. 
A questo punto ci viene richiesto un'ulteriore atto di Volontà, di far muovere ancora verso l'alto questa Energia e liberare così la mente creativa. 

L'ultimo stadio di questo viaggio è il raggiungimento della visione completa ed illimitata per divenire Canali Coscienti dell'Energia Cosmica. 

Questo è l'unico vero motivo per cui siamo qui adesso, su questo Pianeta.

Matteo Bianciardi


martedì 27 giugno 2017

IL VIAGGIO DEL RISVEGLIO - CHI SONO IO?

Ciò che ostacola l'evoluzione e permette di mantenere l'uomo nella schiavitù è la falsa credenza dell'esistenza di qualcosa o qualcuno, una situazione,


un governo, un Dio o una persona, che dall'esterno sopraffà, opprime, manipola e controlla. Addossare la responsabilità della propria sofferenza ad un mondo esterno, spietato e crudele, che non perde mai l'occasione di procurare qualche nuova disgrazia, è un chiaro sintomo di mancanza di potere.
La maggior parte dell'umanità vive la sua esistenza calata nel ruolo della vittima, lamentandosi e disperandosi per la propria situazione; ogni singolo uomo ha la netta sensazione di trovarsi in un contesto più difficile e doloroso rispetto agli altri.
Ma tutto questo è una grande illusione!
Credere ad un mondo esterno brutto e cattivo, sempre pronto ad accanirsi contro di noi, è la prima menzogna da sfatare per vivere una Vita da Uomini e Donne liberi, per intraprendere il Viaggio di Risveglio.
Mettere in discussione le proprie credenze è un atto necessario e fondamentale per creare una breccia nel folto muro di nebbia che avvolge l'umanità.
E' possibile che il senso di oppressione che sento piombarmi addosso da un mondo esterno, sia in realtà  soltanto il prodotto di una distorsione dovuta alla mia incapacità di vedere la Verità?
E' probabile che la prigione in cui mi sento intrappolato sia qualcosa che dimora al mio interno?
Per dare concrete risposte a queste domande dobbiamo trovare il coraggio di vedere veramente la Realtà. L'uomo vive costantemente ipnotizzato in uno stato di rintronamento costante, in un mondo illusorio dove non pensa, ma è la mente che pensa per lui, dove non prova emozioni, ma è da esse trascinato, dove non vive il corpo, ma ne subisce la sua fisicità.
Per esempio, ad un primo appuntamento, ad un colloquio di lavoro, o ad un esame universitario, quante volte ti è capitato di sentire innescarsi in te, in maniera automatica, una sensazione di imbarazzo difficile da gestire?
E mentre sei al volante della tua auto, con la mente che passa da un pensiero all'altro, perso fra fantasticherie e preoccupazioni, in realtà, chi è che sta guidando?
E' necessario accettare di non essere presenti a sé stessi, è fondamentale vedere come i pensieri e le emozioni dettano legge nella routine quotidiana, nelle decisioni che riguardano il lavoro, la famiglia, gli amici... Quante volte hai perso “il controllo” e hai compiuto gesta che non volevi fare o espresso parole che non volevi pronunciare.
Il primo passo da compiere in questo viaggio verso la Libertà è quello di prendere coscienza del proprio stato di Consapevolezza. Attualmente l'uomo non è regista cosciente della sua vita, ed è facilmente trascinabile e manipolabile, non solo da tutto ciò che è fuori, ma soprattutto dalla falsa credenza che ha di sé, di ciò che crede di essere ma in realtà non è.
Noi non siamo la mente, non siamo le emozioni, non siamo il corpo.

Mettiamoci ancora una volta in gioco con fare sincero e poniamoci un ulteriore domanda: Se non sono la mente, non sono le emozioni, non sono il corpo, allora CHI SONO IO?

Matteo Bianciardi